— RINGIOVANIMENTO CUTANEO

RINGIOVANIMENTO CUTANEO

I termini biostimolazione e biorivitalizzazione indicano un trattamento fatto con tante piccole iniezioni di sostanze nel derma per migliorare la qualità della pelle. La definizione scientifica è mesoterapia. Uno degli ingredienti principali è l’acido ialuronico e lo scopo della terapia, che si può fare in ogni stagione, è migliorare una pelle spenta, segnata e poco compatta donando freschezza e luminosità. La biorivitalizzazione non è un filler quindi non riempie le rughe.

È un trattamento idratante, nutriente, antiossidante che stimola la produzione di nuove fibre di collagene e elastina.

Esistono diversi cocktail di principi attivi a seconda del risultato che si vuole ottenere.

  • Un primo step prevede un pool di vitamine e antiossidanti per un aspetto più fresco del tessuto. Se l’obiettivo è di migliorare il turgore si utilizza acido ialuronico stabilizzato (con un tempo di permanenza più lungo nei tessuti).
  • Nelle pelli molto segnate si possono iniettare i cosiddetti PDRN, frammenti di acidi nucleici (DNA) che stimolano la riparazione e la rigenerazione delle cellule.

Le punture sono molteplici, molto superficiali e ben tollerate. Nelle zone più sensibili, per esempio intorno alle labbra, si applica una crema anestetica.

Dopo il trattamento possono comparire rossori e piccoli lividi che scompaiono in pochi giorni. Si può cominciare già dai 35 anni e proseguire senza limiti d’età. Dopo i 45 anni la biorivitalizzazione diventa un trattamento curativo per migliorare la texture della pelle, coadiuvante per altri interventi, dal filler fino al lifting. In questo caso, la sinergia di più trattamenti combinati può dare risposte potenziate e fare la differenza nella gestione di problematiche complesse.

L’abbinamento della biostimolazione con tecnologie laser o peeling è un protocollo molto interessante che tenta di affrontare il problema dalla superficie alla profondità idratando e stimolando.

Nella biostimolazione non basta una seduta ma si effettuano dei cicli, di solito sono previste dalle 3 alle 5 sedute, che possono essere effettuate una volta alla settimana, ogni 15 giorni o un mese a seconda del prodotto iniettato.

Non è un intervento invasivo, si può effettuare in ogni momento dell’anno, avendo cura di non esporsi al sole nei 3 giorni successivi al trattamento. Si tratta di un’idratazione profonda che va ripetuta almeno 2 volte all’ anno (il protocollo va personalizzato in base alle problematiche di ogni caso).

Una terapia coadiuvante molto utile nel lavoro di sinergia è il PRX-T33, un peeling modificato essendo una biostimolazione senza aghi, a base di acido tricloroacetico tamponato con acqua ossigenata, in grado di stimolare i fibroblasti a produrre collagene ed elastina. Può essere impiegato nella stessa seduta della biostimolazione o da solo nei casi in cui la fobia dell’ago possa scoraggiare pazienti particolarmente sensibili o traumatizzati. Non è fotosensibilizzante per cui può essere impiegato anche in estate e non dà esfoliazione non essendo un vero e proprio peeling.

L’obiettivo di questi protocolli è migliorare la qualità della pelle rendendola più luminosa e compatta già dalla prima seduta.
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