IL DENTE DEL GIUDIZIO

L’estrazione del dente del giudizio è un’operazione ormai di routine per gli esperti del settore, ma continua a spaventare molte persone per il timore di avere dolore durante l’intervento chirurgico e nel periodo immediatamente successivo al trattamento. 
Spesso i denti del giudizio non hanno lo spazio sufficiente in arcata per crescere correttamente, sono cariati o possono danneggiare i settimi, denti molto importanti nella masticazione. Gli ottavi (o denti del giudizio) sono quattro, due sull’arcata superiore e due su quella inferiore, e sono situati nella parte più arretrata della bocca. Possono spuntare a 18 anni ma anche a 60, anche se è più raro ma in ogni caso non sono più di nessuna utilità, residuo ancestrale che oggi non contribuisce più alla masticazione.
In base alla loro posizione rispetto all’osso si potrà parlare di denti inclusi, semi inclusi o erotti. Il dente completamente incluso è un dente ritenuto nell’osso e che non può uscire. Può essere del tutto asintomatico e non dare alcun dolore, ma può anche dar luogo a problemi quali una gengivite, mal di testa o gonfiore. Il dente semi incluso spunta a metà: una parte è visibile in bocca e l’altra invece resta sotto alla gengiva; questo rende più probabile la formazione di tasche in cui si può annidare il cibo esponendo maggiormente al rischio di infezioni.  Il dente erotto è un dente del giudizio che spunta naturalmente e che è uscito del tutto. 

QUANDO È MEGLIO ESTRARRE I DENTI DEL GIUDIZIO?

Sono diversi i casi e le motivazioni per cui è opportuno intervenire con l’estrazione del dente del giudizio:

  • INCLUSIONE DENTALE. Cioè quando i denti non riescono a erompere rimanendo intrappolati totalmente o parzialmente all’interno della gengiva;
  • ASSE DI CRESCITA INCLINATO. I denti del giudizio erompono orizzontalmente per mancanza di spazio esercitando così una pressione sugli altri denti che provoca dolore, in questo caso si raccomanda l’estrazione a scopo preventivo;
  • CARIE. I denti del giudizio sono facilmente soggetti a processi cariosi a causa della loro posizione molto arretrata che rende difficile la corretta igiene orale. Se la carie è estesa e può compromettere la salute dei denti vicini è consigliata l’estrazione;
  • ORTODONZIA. Prima di mettere l’apparecchio ci può essere indicazione all’estrazione degli ottavi solo se necessario per recuperare spazio in arcata.
  • Quando è presente un’INFEZIONE.

Anche se dai più viene considerata un’operazione di normale amministrazione, l’estrazione del dente del giudizio incluso preoccupa molti pazienti. La preoccupazione più grande rispetto a questo tipo di intervento è il dolore, trattandosi pur sempre di intervento chirurgico. Di sicuro non è piacevole, ma nella maggior parte dei casi si tratta più di un fastidio che di un dolore vero e proprio, e si torna alla normalità nel giro di pochi giorni. 

Viene eseguito in anestesia locale da personale qualificato e formato, dopo un’attenta valutazione clinica e radiografica. Nel caso dei denti del giudizio inferiori l’indagine radiografica  (OPT, CBCT) riveste un ruolo molto importante per la valutazione dei rapporti del dente con il nervo mandibolare, un nervo sensitivo che porta la sensibilità della regione periorale e che deve essere rispettato e preservato durante l’intervento.

Pertanto, riveste un ruolo fondamentale la scelta del personale medico che renderà la procedura non dolorosa e il post trattamento il più confortevole possibile. 

 

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